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Che cos’è il Digital Operational Resilience Act (DORA)?

Il Digital Operational Resilience Act (DORA) è il Regolamento (UE) 2022/2554 ed è pienamente applicabile dal 17 gennaio 2025. Impone agli enti finanziari e ai loro fornitori critici di servizi ICT di sviluppare e dimostrare in modo sistematico la propria resilienza agli attacchi informatici e alle interruzioni dei sistemi ICT. Per la prima volta, DORA armonizza i requisiti di gestione del rischio ICT in tutto il settore finanziario europeo e sostituisce quadri normativi nazionali come BAIT, VAIT e KAIT quale principale riferimento normativo.

Il regolamento si applica direttamente in tutti gli Stati membri dell’Unione Europea senza necessità di recepimento tramite legislazione nazionale. In Germania, BaFin svolge il ruolo di punto centrale per la segnalazione degli incidenti ICT e, dal 2025, conduce attivamente ispezioni speciali ai sensi dell’articolo 44 della Legge bancaria tedesca (KWG) per verificare l’attuazione di DORA.

DORA integra altri quadri normativi europei in materia di cybersicurezza, come la Direttiva NIS2 e il Cyber Resilience Act, ponendo tuttavia un’attenzione particolare sulla gestione del rischio ICT, sui test di resilienza e sul funzionamento sicuro dei servizi finanziari digitali.

DORA si applica agli enti finanziari e ai fornitori critici di servizi ICT che erogano servizi digitali al settore finanziario.

DORA si applica agli enti finanziari e ai fornitori critici di servizi ICT che erogano servizi digitali al settore finanziario.

Da oltre 15 anni Greenbone aiuta le organizzazioni a raggiungere i più elevati standard di sicurezza. Con OPENVAS offriamo una soluzione leader di mercato per il rilevamento delle vulnerabilità, combinata con la piena sovranità dei dati. OPENVAS SECURITY INTELLIGENCE e OPENVAS SCAN supportano le organizzazioni finanziarie nel soddisfare i requisiti di DORA.

Quali organizzazioni sono interessate da DORA?

DORA si applica a oltre 22.000 enti finanziari e fornitori di servizi ICT in tutta l’Unione Europea. Il regolamento segue il principio di proporzionalità: le organizzazioni di minori dimensioni sono soggette a un quadro semplificato di gestione del rischio ICT, mentre gli istituti di maggiore rilevanza, come le grandi banche e le compagnie assicurative di importanza sistemica, devono soddisfare requisiti più rigorosi, inclusi i test obbligatori Threat-Led Penetration Testing (TLPT).

Enti finanziari

Istituti di credito, compagnie assicurative, imprese di investimento, fornitori di servizi di pagamento, fornitori di servizi per cripto-attività e altri operatori dei mercati finanziari che operano nell’Unione Europea.

Fornitori ICT terzi critici

Provider cloud, data center, fornitori di software e altri fornitori di servizi ICT che erogano servizi essenziali agli enti finanziari regolamentati.

Ulteriori soggetti della catena di fornitura

Organizzazioni che forniscono servizi ICT, consulenza o componenti tecnologici al settore finanziario e che fanno parte della catena di fornitura regolamentata.
DORA interessa enti finanziari come banche, assicurazioni e fornitori di servizi di pagamento, nonché fornitori critici di servizi ICT lungo l'intera catena di fornitura digitale.

DORA interessa enti finanziari come banche, assicurazioni e fornitori di servizi di pagamento, nonché fornitori critici di servizi ICT lungo l'intera catena di fornitura digitale.

I cinque pilastri dei requisiti DORA

DORA struttura i propri requisiti in cinque aree fondamentali. Gli enti finanziari devono dimostrare la conformità a tutti e cinque i pilastri. Di seguito sono evidenziati gli ambiti in cui la gestione delle vulnerabilità svolge un ruolo diretto.

DORA organizza i requisiti di resilienza operativa digitale in cinque pilastri che insieme costituiscono un quadro completo di gestione del rischio ICT.

DORA organizza i requisiti di resilienza operativa digitale in cinque pilastri che insieme costituiscono un quadro completo di gestione del rischio ICT.

Pilastro 1 · Articoli da 5 a 16
Gestione del rischio ICT
  • Inventario e classificazione completi di tutti gli asset ICT e delle relative dipendenze
  • Valutazioni periodiche delle vulnerabilità e delle minacce (Articolo 9)
  • Implementazione di una strategia completa di sicurezza ICT con adeguate misure di protezione
  • Sviluppo di piani di risposta agli incidenti e di ripristino per gli eventi correlati all'ICT
  • Integrazione della gestione del rischio ICT nella governance aziendale complessiva
Pilastro 2 · Articoli da 17 a 23
Gestione e segnalazione degli incidenti ICT
  • Definizione di processi standardizzati per individuare, classificare e gestire gli incidenti ICT
  • Notifica iniziale degli incidenti gravi a BaFin entro quattro ore dalla rilevazione
  • Rapporto intermedio entro 72 ore e rapporto finale entro un mese
  • Mantenimento di un registro degli incidenti con documentazione completa di tutti gli eventi segnalati
Pilastro 3 · Articoli da 24 a 27
Test di resilienza operativa digitale
  • Scansioni periodiche delle vulnerabilità e valutazioni di sicurezza basate sulla rete per tutti i sistemi ICT
  • Test basati su scenari per valutare la preparazione ad attacchi informatici e interruzioni dei sistemi
  • Per gli istituti significativi: Threat-Led Penetration Test (TLPT) almeno ogni tre anni in conformità al framework TIBER-EU
  • Documentazione completa dei risultati dei test e verifica della risoluzione delle vulnerabilità individuate
Pilastro 4 · Articoli da 28 a 44
Gestione del rischio dei fornitori ICT terzi
  • Mantenimento di un registro completo di tutti i rapporti contrattuali con fornitori ICT terzi (Register of Information)
  • Monitoraggio continuo della postura di sicurezza dei fornitori ICT terzi critici, comprese le nuove CVE che interessano i componenti utilizzati
  • Attività di due diligence nella selezione di nuovi fornitori, inclusi requisiti di sicurezza e valutazioni del rischio di concentrazione
  • Strategie di uscita in caso di cessazione del contratto o indisponibilità del fornitore
Pilastro 5 · Articoli da 45 a 49
Condivisione delle informazioni
  • Partecipazione volontaria a iniziative di condivisione delle informazioni relative a minacce informatiche e vulnerabilità
  • Condivisione di informazioni rilevanti sulle minacce con altri enti finanziari e autorità competenti
  • Utilizzo delle informazioni condivise per migliorare le capacità interne di rilevamento e risposta agli incidenti

Tempistiche e sanzioni

DORA è pienamente applicabile dal 17 gennaio 2025. BaFin sta verificando attivamente l’attuazione del regolamento: entro la fine del 2025 erano già stati segnalati oltre 600 incidenti ICT e avviate numerose ispezioni speciali. A partire dal 2026, le autorità di vigilanza richiedono sempre più prove concrete e basate sui dati della resilienza operativa, e non soltanto documentazione normativa.

DORA è pienamente applicabile da gennaio 2025. Le autorità di vigilanza richiedono sempre più prove affidabili della resilienza digitale.

DORA è pienamente applicabile da gennaio 2025. Le autorità di vigilanza richiedono sempre più prove affidabili della resilienza digitale.

Gennaio 2023
DORA entra in vigore come regolamento dell'Unione Europea. Inizia il periodo di attuazione della durata di due anni.
Gennaio 2025
DORA diventa pienamente applicabile. Tutti i requisiti relativi alla gestione del rischio ICT, alla segnalazione degli incidenti, ai test di resilienza e alla gestione del rischio dei fornitori terzi devono essere rispettati.
Dal 2026
Le autorità di vigilanza richiedono prove della resilienza basate sui dati. Il Register of Information deve essere disponibile per eventuali controlli. Per gli istituti significativi sono in corso i cicli di test TLPT.
Dal 2027
Il quadro semplificato di gestione del rischio ICT previsto dall'Articolo 16 si applica a ulteriori categorie di organizzazioni, comprese alcune holding finanziarie.
Sanzioni in caso di mancata conformità: Le organizzazioni che non rispettano i requisiti possono essere soggette a sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 5% del fatturato annuo globale. Per i fornitori ICT terzi critici, le sanzioni possono raggiungere i 5 milioni di euro o il 2% del fatturato annuo mondiale. Inoltre, le organizzazioni possono subire danni reputazionali e restrizioni operative imposte dalle autorità di vigilanza.

Come Greenbone supporta la conformità a DORA

La gestione delle vulnerabilità è un elemento centrale dei requisiti DORA relativi alla gestione del rischio ICT e ai test di resilienza. Greenbone supporta direttamente gli Articoli 9, 10 e 28 grazie a un’infrastruttura di scansione certificata ISO e a reportistica pronta per gli audit.

Scansione continua

OPENVAS SCAN individua le vulnerabilità in reti, endpoint e ambienti cloud. L’Enterprise Feed viene aggiornato quotidianamente e include 200.000+ test di sicurezza con una copertura CVE tra le più complete del settore. Supporta direttamente la conformità agli Articoli 9 e 10.

Prioritizzazione basata sul rischio

OPENVAS SECURITY INTELLIGENCE fornisce valutazioni contestualizzate del rischio basate sui punteggi CVSS e sulle più recenti informazioni sulle minacce. Questo consente al vostro team di concentrarsi innanzitutto sui rischi più critici. Supporta inoltre il monitoraggio dei componenti ICT di terze parti in conformità con l’Articolo 28.

Documentazione pronta per gli audit

Tutti i risultati delle scansioni, le attività di remediation e gli andamenti storici vengono archiviati in modo sicuro e possono essere esportati in qualsiasi momento. Ciò costituisce una solida base per audit interni, richieste di BaFin e ispezioni speciali ai sensi dell’Articolo 44 della Legge bancaria tedesca (KWG). In qualità di azienda certificata ISO/IEC 27001:2022 con sede in Germania, garantiamo la piena sovranità dei dati.
Una gestione continua delle vulnerabilità supporta requisiti DORA fondamentali come la gestione del rischio, i test di resilienza e la disponibilità di evidenze per gli audit.

Una gestione continua delle vulnerabilità supporta requisiti DORA fondamentali come la gestione del rischio, i test di resilienza e la disponibilità di evidenze per gli audit.

Domande frequenti (FAQ) sul Digital Operational Resilience Act

Il Digital Operational Resilience Act (DORA) è il Regolamento (UE) 2022/2554 ed è pienamente applicabile dal 17 gennaio 2025. Impone a oltre 22.000 enti finanziari e fornitori critici di servizi ICT nell’Unione Europea di sviluppare e dimostrare in modo sistematico la propria resilienza agli attacchi informatici e alle interruzioni dei sistemi ICT. Rientrano nel campo di applicazione banche, compagnie assicurative, imprese di investimento, fornitori di servizi di pagamento, fornitori di servizi per cripto-attività e i relativi fornitori ICT.

Sì. DORA include esplicitamente i fornitori ICT terzi critici e non soltanto gli enti finanziari. Se la vostra organizzazione gestisce sistemi, software o servizi per banche, compagnie assicurative o imprese di investimento, è molto probabile che rientri nell’ambito di applicazione del regolamento. La classificazione come fornitore ICT terzo critico è determinata dalle autorità di vigilanza competenti.

No. DORA richiede valutazioni continue delle vulnerabilità e non semplici verifiche periodiche. I Threat-Led Penetration Test (TLPT) rappresentano un requisito aggiuntivo per gli istituti significativi e devono essere eseguiti almeno ogni tre anni in conformità al framework TIBER-EU. Tuttavia, non sostituiscono una gestione continua delle vulnerabilità, necessaria per soddisfare i requisiti di base previsti dagli Articoli 9 e 10.

La NIS2 è una direttiva generale sulla cybersicurezza destinata ai settori critici e deve essere recepita nella legislazione nazionale. DORA è invece un regolamento direttamente applicabile e dedicato esclusivamente al settore finanziario, con requisiti molto più dettagliati in materia di gestione del rischio ICT, segnalazione degli incidenti, test di resilienza e gestione dei fornitori terzi. Per le organizzazioni finanziarie soggette a entrambe le normative, DORA prevale nell’ambito del proprio campo di applicazione specifico.

Le autorità di vigilanza possono imporre sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 5% del fatturato annuo globale. Per i fornitori ICT terzi critici, la sanzione massima è pari a 5 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo mondiale. Ulteriori conseguenze possono includere restrizioni operative e danni reputazionali. Dal 2025 BaFin ha già avviato attività di vigilanza e ispezioni speciali.

L’implementazione richiede generalmente solo poche ore. OPENVAS SCAN supporta topologie di rete standard, ambienti segmentati e architetture cloud ibride. Greenbone offre soluzioni sia on-premises sia cloud, garantendo in ogni caso la piena sovranità dei dati e l’indipendenza da infrastrutture cloud statunitensi.

Il Cyber Resilience Act si applica ai produttori, importatori e distributori di prodotti digitali in diversi settori. DORA è invece una normativa specifica per il settore finanziario e disciplina l’esercizio e la gestione del rischio dei sistemi ICT. Le due normative si completano a vicenda: le organizzazioni finanziarie che sviluppano o commercializzano prodotti digitali possono rientrare nel campo di applicazione di entrambe. → Scoprite di più sul Cyber Resilience Act.

La vostra organizzazione è pronta per DORA?

DORA è in vigore da gennaio 2025 e BaFin sta verificando attivamente l’attuazione dei requisiti. Parlate oggi stesso con i nostri esperti e scoprite come OPENVAS SCAN e OPENVAS SECURITY INTELLIGENCE possono rafforzare il vostro programma di gestione delle vulnerabilità in conformità a DORA, sia in ambienti on-premises che nel cloud.